Il Territorio  

Il territorio di Cagnano e dintorni

Le Terme di Acquasanta con le sue acque sulfuree ed i suoi sistemi carsici, Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con le sue peculiarità naturalistiche, i vicini borghi (Castel di Luco, Paggese, Quintodecimo, Valledacqua, Pomaro, Matera, Vallecchia, San Vito, il capoluogo Acquasanta Terme), sono parte del territorio circostante di Cagnano. Un territorio molto esteso e caratterizzato dalla presenza di imponenti cave di travertino, alcune di esse in disuso, il solitario Pizzo Murello con le sue Piane ed i declivi boscosi, il fosso Rio ed i terreni della contrada San Pietro.

Panorama di Cagnano da Pizzo Murello con il monte Vettore sullo sfondo

Le numerose strade mulattiere per anni sono state importanti vie di collegamento con i vicini paesi del’ascolano e del matese (Abruzzo). Oggi le stesse vie possono essere percorse a piedi o in mountain bike.

Panorama di Cagnano ed Acquasanta Terme – foto G. Alesi

Le terme di Acquasanta da sempre denominate il Bagno, sono, come il Censo dei Frati, strettamente legate alla storia del sito e formano un tutt’uno con il paese: è la copiosa acqua sulfurea, ritenuta nel corso dei secoli utili a tante genti e di tanta reputazione per la Magnifica Città, (e perciò “santa”), che dà il nome alla villa.

In realtà le vere Terme (Vicus ad Aquas), nel periodo romano si trovano a Santa Maria, dove, erano visibile ampie vestigia di un bagno romano nel XVIII sec.

La grande piscina è sicuramente l’ambiente più suggestivo del complesso termale.  Oggi non più fruibile al pubblico è un sito che nel corso dei secoli è stata frequentata da numerosi visitatori (tra essi si ricorda lo scrittore Andrè Gide che cita la piscina nel suo libro Pagine d’autunno).

La maestosità della volta unita alle particolari colorazioni gialle dello zolfo, verde azzurro rossastro nato dai salnitri rendono unica la piscina di Acquasanta Terme.

Grande grotta della piscina

I borghi vicini

(testi tratti dal libro Acquasanta Terme – Ad Aquas di Latini-Rodilossi)

Castel di Luco

Luco con il castello, l’antico feudo della famiglia Ciucci di Ascoli, oggi di proprietà della famigli a  Amici è il monumento più importante di Acquasanta. Costruzione a pianta circolare, elegantissima e possente, è situato su di un  poggio di travertino.  Accanto al castello c’è la chiesa parrocchiale dedicata alla Santissima Annunziata, costruita nel 1460 sotto Papa Pio II, consacrata nel 1515 da Papa Leone X. La costruzione del Castello risale al XIV secolo. Da qui il 10 agosto 1454 Pietro Vanni Ciucci, signore di Luco, partì alla testa di una schiera di montanari per andare in Ascoli a combattere contro il potere di Rinaldo, fratello di Francesco Sforza. Oggi gli ambienti del Castello, grazie ad un sapiente restauro della famiglia Amici, sono diventati un prestigioso albergo.

Paggese

Paggese è uno dei più interessanti borghi di Acquasanta, pieno di fiori a primavera estate, con la piazza davanti l’incantevole chiesa di San Lorenzo dall’inconfondibile linea romanica.
Il nome Paggese, si fa risalire ai tempi di Roma antica, da “Pagus”. Il paese si chiamo poi San Lorenzo dal nome del santo patrono. Infine si è ritornati all’antico nome che in dialetto suona dolcemente “paese” e come tale è citato in un documento del 1609. Il paese è costruito sopra un gran banco di travertino diventato nero con il tempo, ma a grattare con l’unghia diventa bianco a fiocco di neve. La chiesa di San Lorenzo fu fatta costruire nel 1275 dal vescovo Rinaldo e dedicata  a San Lorenzo. La chiesa è un piccolo scrigno d’arte. Si trovano al suo interno un trittico dipinto su tavola ad opera di Pietro Alamanno risalente al tardo ‘400. Un opera di Nicola Monti, morto alla fine del ‘700 raffigura la Madonna con  Bambino. In sacrestia è possibile ammirare la Croce astile del secolo XV, di arte marchigiana raffigurante il Crocifisso, l’Eterno, la Vergine e San Giovanni. Informazioni: www.paggese.it

(foto tratta dal sito www.paggese.it)

Valledacqua

A pochi chilometri da Paggese percorrendo la strada per Teramo si incrocia il bivio per Valledacqua. E’ un paesino con angoli di schietto quattrocento, scorci di case in pietra di travertino che portano ancora bene la loro antichità. Prima di raggiungere il paesino si incontra il Monastero di Valledacqua. Fatto erigere, assieme alla Chiesa, nel 986 dal vescovo di Ascoli Adamo, dopo alterne vicende fu riconquistato da Farfa nel 1080 dall’Abate Bernardo I. Nel 2002 un laborioso e complesso restauro ha restituito al suo antico splendore  il Monastero benedettino in cui si svolgono interessanti convegni ed incontri di formazione. Informazioni www.valledacqua.it

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 Monastero di Valledacqua

Pomaro

A circa due km. da Cagnano in direzione Pozza-Umito, si incontra il borgo di Pomaro il cui territorio si estende nella vallata sinistra del Garrafo. Sede Farfense nel 1039, residenza dei Guiderocchi nel 1289, sede di Sindicato e residenza del Podestà da fine ‘400, sede di Pievania dall’inizio del ‘500.  Pomaro nei primi cinque secoli della sua storia è l’avamposto della vallata del Garrafo. L’edificazione del Palazzo all’inizio del ‘600 la designa indiscutibilmente centro amministrativo fino al 1866 quando Montacuto cessa di essere Comune autonomo.

Di particolare interesse la Chiesa di S. Maria, restaurata di recente, sorta prima del 1381.

(Testi tratti da Acquasanta II – Virginio Cognoli)

Chiesa di Pomaro

Quintodecimo

Quintodecimo, altro caratteristico borgo del comune di Acquasanta, dista pochi chilometri da Cagnano. Percorrendo la strada statale n. Salaria in direzione Roma lo si trova adagiato sulla sponda sinistra del fiume Tronto ad un costone di tufo grigio. Pare dipinto, per quell’arrampicata di case culminante con il campanile della Chiesa del Crocifisso. Quintodecimo era sede di un “syndacatus” amministrativo ascolano nel secolo XIV. Fino al 1865 si governò a libero comune con sette “ville”, ora frazioni: Matera, San Vito, Novele, Morrice, Favalanciata, Capodirigo e Peracchia. Oltre la chiesa del Crocifisso, Quintodecimo ha un’altra importante chiesa, ora parrocchiale, costruita sul greto del fiume Tronto con la porta di entrata accanto alle arcate del ponte. E’ la chiesa della Beata Vergine delle Piane con elementi costruttivi romanici, ad una navata. Si consiglia di visitare Quintodecimo nel periodo natalizio in cui è possibile ammirare la suggestiva mostra dei presepi lungo le vie del paese. Informazioni: http://digilander.libero.it/quintox/Quintodecimo.htm

 Quintodecimo visto da Cagnano

Matera

Da Acquasanta Terme si raggiunge il borgo di Matera percorrendo la strada che si incrocia sulla sinistra, poco dopo l’uscita dall’abitato di Acquasanta Terme, in direzione Roma. A Matera c’è da visitare la chiesa, di recente costruzione, con il bel campanile che spicca sulle case. Nella chiesa c’è un pregevole dipinto su tela: Cristo Crocifisso tra angeli e santi, San Benedetto da Norcia e San Donato del 1613. Dalla punta estrema del paese si gode un magnifico panorama: tutte le strade della valle a vista d’occhio, tutti i paesini, tutta la zona di Montacuto, le casette a gruppi facilmente riconoscibili, PitoPozzaUmitoGagliertoPietra RotondaVallecchia e Pomaro in mezzo ai suoi prati.

Il borgo di Matera ed i Monti della Laga

Piedicava

Piedicava è il paesino subito dopo Valledacqua ed il suo nome lo deve probabilmente alle cave di travertino aperte in questa zona più a valle. Le vene di Santa Caterina caratterizzano il territorio di Piedicava, un monumento naturale di rara bellezza che purtroppo hanno perso il loro caratteristico sperone di boschi per l’intensa attività estrattiva di travertino. Nel 1860 nelle Vene di Santa Caterina hanno trovato rifugio i ribelli papalini che si nascondevano in una grotta, grande come due stanze, che disponeva di due aperture nascoste tra rovi e sassi. Ora la grotta non c’è più a causa dell’attività estrattiva che ne ha determinato la distruzione.  Nei pressi di Piedicava si trova l’antico mulino ad acqua ancora oggi perfettamente funzionante. La famiglia Angelini, proprietaria del mulino, continua ancora oggi l’attività ed offre a tutti coloro che sono interessati la possibilità di visite guidate o, acquistare prodotti biologici. Informazioni: http://www.bioprodotti.it/mulinodipiedicava.htm

    

Immagini del Mulino di Piedicava di Ernesto Angelini

 

Città e luoghi da visitare

Ascoli Piceno

Ascoli Piceno, capoluogo di provincia, dista circa 19 km. dal borgo di Cagnano e si raggiunge percorrendo il raccordo autostradale Acquasanta – Mare in circa 15 minuti. La città, posizionata lungo il tracciato della Via Salaria, alla confluenza dei fiumi Tronto e Castellano, si caratterizza per un impianto urbanistico tipicamente medievale che ricalca spesso quello romano. Successivamente si sono armonicamente inseriti elementi architettonici rinascimentali e barocchi, fino ai più recenti edifici degli ultimi due secoli. Tuttavia, ciò che colpisce il visitatore, e che contribuisce a rendere unico ed armonico il centro storico di Ascoli Piceno, è l’impiego generalizzato del travertino con il suo caldo color avorio estratto nelle cave di Acquasanta Terme. Informazioni: www.comune.ascolipiceno.it  link Turismo – www.ascolimusei.it   – www.picenoguide.it

 

(foto tratta dal sito www.comune.ascolipiceno.it)

Arquata del Tronto

(foto tratta dal sito www.arquatadeltronto.com)

Norcia e Castelluccio di Norcia (PG)

          

(foto tratte dal sito www.comune.norcia.pg.it)