Il Borgo

 

Il nome

Il nome Cagnano (dialetto Ca’gnà) indica il paese che si trova sopra una zona spongosa fratturata verso ovest. La parte corrispondente si trova pure fratturata nella zona di Pomaro. Kata aghma / Ka’gnà “paese posto sulla frattura (del terreno)” (1).

 

La storia

Il piccolo borgo di Cagnano, situato in uno sperone di roccia sopra l’abitato di Acquasanta Terme, trova probabilmente origine prima dell’anno mille.

Sono  ascrivibili al V° sec. D.c. i rinvenimenti di tombe Ostrogote durante gli scavi presso la Colonia Montana nel novembre del 1952. Furono infatti scoperte sette tombe i cui reperti sono oggi presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona.La particolare fattura, lo stile degli oggetti e dei monili rinvenuti, fa risalire le sepolture al V—VI sec d.c. Circa la presenza di un insediamento Goto su di uno sperone roccioso fa pensare che si trattasse di una postazione militare a controllo della sottostante via di comunicazione(2)

(Iscrizione nei pressi della abitazione della fam. Palma)

.

Nel corso dei secoli l’insediamento sì è sviluppato attorno alla rocca o castello di cui si trova menzione nell’atto di vendita della villa (villaggio) del palazzo e dei vassalli da parte di Giovanni di Guglielmo Stulti alla città di Ascoli Piceno nel luglio del 1286(3) [Il Quinternone di Ascoli Piceno] .

Oggi dell’antica rocca o castello non rimane nulla se non nella toponomastica del luogo dove presumibilmente era eretta.

Castiell’ indica la zona sopra il dirupo che si affaccia sopra Acquasanta Terme in cui doveva ergersi l’antica rocca.

 

 

 

(particolare pergamena del 1286 dell'atto di vendita del borgo di Cagnano - Archivio di Stato di Ascoli Piceno)

 

Cagnano viene citato nel catasto di Ascoli Piceno del 1381 la cui estensione territoriale e numero di contribuenti supera quella delle ville di Acquasanta, Luco e San Lorenzo messe insieme(4).

Tutto il '500 è segnato da tremende calamità e scorribande banditesche. Dapprima la peste che si abbatté su tutto il pontificato, sembra portata dalla calata dei Lanzichenecchi, seguita poi da un lungo periodo di carestia a cui la gente di Cagnano in parte fa fronte grazie ai già citati possedimenti terrieri. A ciò segue l'incendio e la distruzione di Acquasanta Terme (1562), decretato dal Consiglio Ascolano in rivalsa degli sgarbi e uccisioni perpetrati dagli acquasantani (montanari al comando del capitano Mariano Parisani), ove molti sfollati (chi non ha più casa e masserizie) e chi ne ha la possibilità vengono accolti in Cagnano. Fa seguito a questo fatto la cruenta vendetta dello stesso Parisani con uccisioni e ruberie di ogni sorta. Il travagliato secolo si chiude, infine, con un nuovo periodo di carestia e con il propagarsi della pestilenza che colpisce la popolazione acquasantana già duramente provata.

Risale presumibilmente intorno ai primi del ‘600 la costruzione della Chiesa di San Giuseppe posta nella piazzetta del paese. Prima di essa erano attive nei secoli precedenti la chiesa di Santo Pietro de Portica, la chiesa di Santo Stefano forse ubicata sul versante ovest verso Montacuto.

Nell’800 Cagnano ha pochi ricchissimi proprietari e molti coloni. Tra le famiglie proprietarie più in vista dell’epoca si possono citare: Bellini, Cardi, Fioravanti, Massetti, Paliotti, Teodori, Giommetti, Ponzi, Palma, Cavilli, Valori, Rosati, Cannella e Mazzitti. Tra di esse la famiglia Bellini è proprietaria di molti terreni ed immobili.

Il 26 dicembre 1860 il villaggio di Cagnano è teatro di cruenti scontri tra i seguaci papalini di Giovanni Piccioni e le truppe Piemontesi.

Il ‘900 vede la fine della famiglia Bellini. Il ricordo della signora Rosina Bellini, ultima della dinastia, è ancora vivo tra gli abitanti di Cagnano.

 

(Arco Medievale)

(interno della chiesa di San Giuseppe)

Le due guerre hanno visto coinvolti alcuni abitanti di Cagnano. Nella I^ guerra mondiale si ricorda Gaspari Emidio dichiarato disperso di guerra. A fine guerra, tornarono i militari cagnanesi: Ponzi Marcantonio, Feliziani Luigi, Filipponi Giuseppe e Rosati Francesco(5).

Nella seconda guerra mondiale Cagnano non vide più il ritorno di Angelini Antonio di Giuseppe disperso in Russia. Il brigadiere dei carabinieri Massetti Quinto di Francesco. Tornò dopo una lunga prigionia Marchei Guido.

 

 

(particolare di feritoia nell' attuale abitazione della fam. Feliziani)

 

Nei primi decenni del ‘900 fu costruito il Preventorio Montano ora Colonia Montana con la finalità di ospitare bambini affetti da tubercolosi.

Nel periodo della II^ guerra ospitò un numero imprecisato di sfollati provenienti da diverse parti d’Italia. Negli anni successivi la Colonia Montana, acquistata dalla Curia di Ascoli Piceno, diretta da Don Paolo Rozzi, ospitò numerosi bambini provenienti da diverse località del Piceno. Oggi la struttura è stata riconvertita in un funzionale ostello gestisto della Diocesi di Ascoli Piceno.

 

 

(il borgo di Cagnano visto da Pomaro)

Cagnano, come tutti i paesini dell’entroterra Piceno, dopo la II^ guerra ha subito un notevole calo demografico per via delle numerose migrazioni verso terre lontane (principalmente in Canada, Stati Uniti ed Australia). Con coloro che sono emigrati rimane ancora forte il legame con il piccolo borgo.

Oggi Cagnano, o Villa Cagnano, con le sue costruzioni in pietra, i suoi portali, i sorprendenti panorami ed i variegati colori della natura circostante, conserva l’antico fascino del paese la cui storia sembra a volte essersi fermata nel tempo.

(il campanile della chiesa di San Giuseppe con i Monti della Laga sullo sfondo) 

 

(la caratteristica fonte sotto la roccia )

Note 

1) Ivo Guaiani, Il mio paese, 2002

2) G. Annibaldi, J. Werner, Ostgotische Grabfunde aus Acquasanta Prov. Ascoli Piceno (Marche), 1963

     Bierbrauer, Die ostgostischen Grabund Schatzfunde in Italien, Spoleto, 1974

3) A cura di Giammario Borri, Il Quinternone di Ascoli Piceno - Tomo I, 2009 - ASAP G, III, 2, 21 luglio 1286

4) Virginio Cognoli, Acquasanta I 939-1914 - Monografie, 1995 e Acquasanta IV, 2010

5) Stefano Oliva, Villa Cagnano, 1999

 

Bibliografia

-AA. VV., La necropoli Altomedievale di Castel Trosino. Bizantini e Longobardi nelle Marche, Silvana Editoriale, 1995

-AA.VV., I Goti - Milano Palazzo Reale 28 gennaio-8 maggio 1994, Catalogo Electa, 1994

-Angela Latini – Antonio Rodilossi, Acquasanta Terme “Ad Aquas” , 1982

-Ivo Guaiani, Il mio paese, 2002

-Lucio Di Domenico, I fatti di Pozza, 2001

-Stefano Oliva, Villa Cagnano, 1999

-Virginio Cognoli, Acquasanta I 939-1914 - Parte storica, 1993

-Virginio Cognoli, Acquasanta II 939-1914 - Monografie, 1995

-Virginio Cognoli, Acquasanta III 1562-1593 - Appendice sul banditismo, 2009

-Virginio Cognoli, Acquasanta IV  - Appendici su Catasto del 1381, Genealogie, Il Passo, 2010

- A cura di Giammario Borri, Il Quinternone di Ascoli Piceno - Tomo I (pagg.160-163), CISAM 2009

 

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